C’è vita su Marte? Il rover Curiosity ha scoperto grandi quantità di gas metano

Anche le sonde spaziali a quanto pare amano i selfie: come una star del cinema, il rover mandato su Marte il 26 novembre del 2011 festeggia un anno marziano (equivalente a 687 giorni terrestri) con un memorabile autoscatto sullo sfondo del pianeta rosso

Del resto si sa che la mania dei selfie è ormai dilagante e, se portata all’eccesso,  può essere sintomo di un disturbo psicologico preoccupante; certo non è il caso di parlare di “selfite” per la protagonista di questo autoscatto, dato che si tratta di una sonda spaziale. Chissà se Curiosity avrà rispettato l’algoritmo per realizzare un selfie perfetto?

In cerca di testimonianze di vita

In realtà il selfie in questione, scattato da qualche metro di distanza, è un assemblamento di diversi scatti e riprese con prospettive diverse, che danno poi una visione d’insieme della sonda immersa nel paesaggio marziano. Proprio la Nasa aveva recentemente lanciato un selfie globale: un enorme mosaico online, composto da fotografie provenienti da tutto il mondo, scattate in occasione della Giornata della Terra lo scorso 22 Febbraio.

Curiosity pesa circa una tonnellata ed è stata inviata dalla Nasa nello spazio per ricercare forme di vita, presente o passata, su Marte. Sembra che il rover abbia già portato a termine uno degli obiettivi principali della sua missione, ovvero stabilire se un tempo il pianeta rosso avrebbe potuto offrire condizioni favorevoli allo sviluppo della vita. La sonda, riportando diversi danni alla sua struttura, ha percorso quasi otto chilometri sulla superficie di Marte raccogliendo campioni che dimostrano l’esistenza di acqua in un epoca remota, nonché di altri elementi fondamentali per la nascita della vita. Ora Curiosity punta dritto al Monte Sharp, per cercare altri indizi a suffragio di questa tesi.

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