Washington sta pensando di inserire la valutazione del comportamento sui social network come discriminante per concedere il visto di ingresso negli USA

Il proprio comportamento sui social network ha un peso che molti sottovalutano. Condividere contenuti offensivi o ambigui può anche costare il lavoro e presto potrebbe influenzare anche la possibilità di visitare gli Stati Uniti. A seguito della strage di San Bernardino, dove una coppia di origine pakistana ha ucciso 14 ospiti di un centro per disabili, la Casa Bianca sta pensando di basarsi sulle attività social per concedere o meno il visto per gli USA.

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, l’amministrazione Obama starebbe valutando in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia la possibilità di controllare immagini e post condivisi su Facebook e Twitter come parte integrante del procedimento per l’approvazione del visto di ingresso nel Paese. Questa procedura viene effettuata già dall’inizio dell’anno ma i controlli sono poco accurati e avvengono solamente a campione. Il nuovo provvedimento è sintomo del clima di terrore che sta colpendo la popolazione statunitense. Recentemente il candidato repubblicano Donald Trump aveva addirittura proposto di chiudere le frontiere a tutti i musulmani e di chiudere Internet per bloccare la propaganda terroristica. Le sue esternazioni sono state poi condannate da più parti, compreso il presidente Barack Obama.

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