La Bbc riferisce che l’Autorità per la fertilità e l’embriologia (Hfea) ha autorizzato gli scienziati inglesi ad effettuare test su embrioni umani non destinati alla riproduzione

Si tratta del primo esperimento della storia del Paese, con lo scopo di comprendere i primissimi stadi dello sviluppo embrionale, indagando per esempio il fenomeno degli aborti spontanei.

Si comincia l’estate prossima

Al via tra qualche mese, le sperimentazioni dovrebbero essere condotte dal Francis Crick Institute di Londra. Chiaramente la legge pone un divieto ad un possibile impianto di embrioni per avviare una gravidanza. L’autorizzazione ad iniziare i test è stata chiesta da Kathy Niakan del Francis Crick Institute, per un esperimento che inizierebbe la prossima estate e che dovrebbe coinvolgere circa 20-30 embrioni.
Ricordiamo che lo scorso aprile si era scatenata una polemica in Italia riguardo gli aspetti etici per gli embrioni modificati dallo studio condotto da un team di ricercatori cinesi,  che ha consentito alla modifica del genoma umano.

Migliorare la fecondazione assistita

La ricercatrice spiega che ogni 100 ovuli fecondati, meno di 50 raggiungono lo stadio di blastocisti, con circa 200-300 cellule, mentre solo 13 arrivano al terzo mese. Per studiare e comprendere queste differenze gli scienziati useranno la tecnica ‘Crispr’, una sorta di “taglia e incolla” del Dna, che consente di disattivare un gene alla volta in modo da arrivare a individuare quelli fondamentali per lo sviluppo. L’idea è quella di arrivare a “miglioramenti nella fecondazione assistita, oltre a farci capire di più dei primissimi stadi dello sviluppo”, come spiega Francis Crick.

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