Diabete, non esistono diete o cure miracolose

Un eccesso di farmaci negli anziani è inutile e pericoloso per la salute

A lanciare l’allarme per gli over 65 sono i medici internisti, che spiegano come i pazienti anziani tendono ad assumere più farmaci al giorno, una media di almeno 5 compresse per diverse patologie, fino a da arrivare a oltre 7 pillole al giorno dopo un ricovero. Un eccesso che ha spesso come conseguenza un altro ricovero e un ulteriore aumento di farmaci, in un circolo vizioso molto pericoloso per la salute. In Italia sono circa 150mila gli over 75 a rischio per politrattamenti e sovradosaggio di farmaci.

Troppi farmaci inutili

A rivelare questo quadro preoccupante è una ricerca svolta dalla Società scientifica con l’Istituto Mario Negri e il Policlinico di Milano su 5mila pazienti ricoverati:  più del 60% esce dall’ospedale con ulteriori farmaci da prendere senza reale necessità, spesso rischiando pericolose interazioni. Del resto non è strano che gli anziani debbano assumere a vita alcune cure per tenere sotto controllo alcune patologie, ma  un eccesso di farmaci, sopratutto se inutili, può causare effetti collaterali anche significativi, che possono portare a un nuovo ricovero.

Il progetto De-prescribing

Per sensibilizzare su questo argomento è stato sviluppato progetto De-prescribing dalla Società di medicina interna, che insieme all’Istituto “Mario Negri” di Milano coinvolge 300 medici con l’obiettivo di conoscere gli effetti negativi dell’eccesso dei farmaci negli anziani. L’idea è quella di ridurre le prescrizioni mediche di farmaci per gli over 65, mirando a ottimizzare le cure, senza l’utilizzo di medicinali inutili e arrivare a un taglio dei ricoveri e un risparmio di 5 miliardi.

Per raggiungere questo scopo ci si affida a un software intelligente chiamato INTERcheck, capace di stimare le probabilità che un farmaco causi effetti collaterali al paziente. A ciò si aggiunge l’incentivo a utilizzare un diario dove annotare gli effetti collaterali, in modo da unire realmente medico e paziente.