Sì alla pasta di sera, combatte l’insonnia e lo stress

Una ricerca americana rivela che chi mangia pasta ha maggiori aspettative di vita

E’ arrivato il momento di sfatare definitivamente la credenza molto diffusa che la pasta faccia ingrassare, soprattutto se mangiata la sera. A spiegare come  la pasta sia invece “parte di una dieta sana” e abbia un basso indice glicemico ci aveva già pensato un precedente studio. Oggi però una ricerca pubblicata sulla famosa rivista scientifica americana, The Lancet Public Health dimostra che mangiare pasta allungherebbe addirittura la vita di quattro anni rispetto a chi riduce l’assunzione di carboidrati a favore di una dieta proteica. Lo studio in particolare denigra le diete iperpoteiche e quelle ad alto contenuto di grassi come la dieta chetogenica, in quanto comportano problemi epatici, renali e stipsi, mettendo a rischio la salute.

Bastano 80 grammi al giorno

La pasta è uno degli alimenti fondamentali della dieta mediterranea, riconosciuto patrimonio Unesco dell’umanità e, nonostante i pareri discordanti, fa bene alla salute e può essere mangiata anche di sera, basta che sia cotta al dente e mangiata con pochi condimenti. Mangiare un buon piatto di pasta a cena favorisce il buonumore e aiuta a dormire meglio. Ecco perché i nutrizionisti consigliano di consumare circa 80 grammi di pasta al giorno e di prediligere quella di grano duro, preferibilmente trafilata al bronzo, ma anche integrale. Se cotta al dente, la pasta dà un maggior senso di sazietà e ha un indice glicemico più basso. Per i celiaci o intolleranti al glutine va bene invece la pasta di riso integrale, di quinoa o di grano saraceno.

I 5 pregi della pasta

Per riassumere, ecco le principali proprietà benefiche della pasta, da sempre l’alimento più amato dagli italiani:

1) energetica: i carboidrati complessi consentono di affrontare sforzi intensi, garantendo la giusta carica.

2) anti-stress: la pasta mette di buon umore grazie alle vitamine del gruppo B, che favoriscono il funzionamento del sistema nervoso centrale. Il glucosio che si libera dall’amido favorisce la produzione della serotonina, l’ormone del benessere, che aiuta anche a dormire bene;

3) amica del cuore: la pasta ha un indice glicemico basso che permette di non alzare i livelli della proteina C, che causano molti problemi cardiovascolari;

4) anti-tumorale: povera di sodio e fibre, la pasta previene l’insorgere dei tumori soprattutto se condita col pomodoro fresco, fonte ineguagliabile del licopene;

5) dimagrante: se consumata in quantità moderata e non troppo condita, la pasta fornisce un senso di sazietà che dura a lungo.

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