Via libera alla pasta a cena, sfatata la convinzione che danneggi la linea

I carboidrati sono spesso al centro di diatribe tra nutrizionisti, soprattutto per la diffusa credenza secondo cui consumarli la sera farebbe ingrassare.
Non è la prima volta che uno studio sfata questo falso mito: una ricerca americana ha già dimostrato che non solo mangiare pasta per cena non fa aumentare di peso, ma allungherebbe persino la vita di quattro anni. Inoltre i carboidrati sarebbero al contrario un alimento ideale per il pasto serale, aiutando a combattere insonnia e stress.

In pratica mangiare pasta la sera aiuta a dormire meglio: una cena a base di carboidrati stimola infatti la produzione di serotonina (l’ormone del benessere) utile per andare a dormire più rilassati e sazi.
Se secondo un recente studio una dieta con un eccesso di carboidrati favorirebbe l’insorgere della demenza precoce, tuttavia secondo un’altra ricerca i carboidrati farebbero bene anche al cervello e rallenterebbero al contrario il declino cognitivo.

Perché si pensa che la pasta faccia ingrassare?

L’opinione comune, diffusa soprattutto tra gli sportivi, di non assumere carboidrati a cena – si spiega sul sito issalute.it – nasce soprattutto dall’errata convinzione che in assenza di un’adeguata attività fisica,  assunti prima di andare a dormire aumentino la probabilità di trasformarsi in grasso. In realtà il sonno dal punto di vista del consumo energetico è paragonabile a un’attività mattiniera sedentaria, come lo stare seduti ad una scrivania davanti a un computer.
Il concetto importante da capire è che si ingrassa principalmente per un eccesso di calorie introdotte e per una errata distribuzione di nutrienti rispetto al fabbisogno dell’organismo; se si mangia più del necessario l’aumento di grasso corporeo è indipendente dalla composizione della dieta, ma contano le calorie totali.

I consigli degli esperti

Sì ai carboidrati dunque, ma bisogna tenere presente che per un’alimentazione equilibrata quindi è importante non mangiarne pane, pasta e riso più del necessario – ricordano gli esperti – e stare attenti a consumarli in porzioni adeguate al proprio fisico, all’età e all’attività fisica svolta.
Meglio evitare anche condimenti elaborati per i primi piatti, quindi più ricchi di grassi e difficili da digerire. La convinzione che i carboidrati debbano essere esclusi dalla dieta o che sia meglio assumerli durante il giorno e non la sera, è priva di fondamento, ciò che è invece importante è non consumare a tarda sera pasti troppo abbondanti, soprattutto ricchi in grassi, perché l’energia in eccesso viene più difficilmente bruciata durante la notte ed ha maggiori probabilità di essere accumulata sotto forma di grasso corporeo.

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