Scienze cultura e spettacolo – Lifestyle – DMO Data Manager Online https://lifestyle.datamanager.it Lifestyle - DMO Data Manager Online Tue, 30 Apr 2024 09:47:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 Arte, musica e benessere: la “settimana della cultura” al Cyprianerhof Dolomit Resort https://lifestyle.datamanager.it/2024/04/30/arte-musica-e-benessere-la-settimana-della-cultura-al-cyprianerhof-dolomit-resort/ https://lifestyle.datamanager.it/2024/04/30/arte-musica-e-benessere-la-settimana-della-cultura-al-cyprianerhof-dolomit-resort/#respond Tue, 30 Apr 2024 09:47:23 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=203879 L’hotel 5* di Tires al Catinaccio è il primo in Alto Adige a lanciare un programma di eventi culturali aperti non solo agli ospiti, ma a tutta la comunità Un’esclusiva vacanza in montagna all’insegna del binomio tra cultura e benessere al Cyprianerhof Dolomit Resort, nell’idilliaca Val di Tires, nel cuore delle Dolomiti patrimonio Unesco. Qui […]

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L’hotel 5* di Tires al Catinaccio è il primo in Alto Adige a lanciare un programma di eventi culturali aperti non solo agli ospiti, ma a tutta la comunità
Un’esclusiva vacanza in montagna all’insegna del binomio tra cultura e benessere al Cyprianerhof Dolomit Resort, nell’idilliaca Val di Tires, nel cuore delle Dolomiti patrimonio Unesco. Qui la famiglia Damian ha dato vita a una vera e propria oasi di relax nella natura, che oggi si arricchisce di una innovativa proposta culturale con lo spazio del Culture Lounge, dedicato alla lettura, alla workation e alle attività culturali serali, durante le quali Cyprianerhof apre i battenti anche alla comunità locale. Nella “Settimana della Cultura”, dall’8 al 16 giugno, spazio a concerti, workshop artistici e degustazioni di vino in musica.

Lo spazio del Culture Lounge nasce dalla visione di Diego Villegas, culture manager di Cyprianerhof Dolomit Resort. Cantante lirico di origini colombiane con un background di studi artistici a Vienna e culturali a Bologna, Villegas a Tires ha concretizzato uno dei suoi più grandi desideri: quello di avvicinare le persone al mondo dell’opera e contagiarle con la sua passione per la lirica. Dopo un primo tentativo nel 2022, con un concerto che si è tenuto all’interno dell’hotel, Villegas e la famiglia Damian hanno potuto sperimentare con successo questa formula, per poi scegliere di dedicare uno spazio ad hoc agli eventi culturali. «L’intenzione con cui abbiamo scelto di portare delle esperienze artistiche qui al Cyprianerhof è quella di essere una porta per la creatività, l’ispirazione e il gioco» spiega Diego Villegas. «Inoltre, un altro nostro obiettivo è quello di creare un legame con la comunità locale: sia con gli artisti locali che con gli abitanti della zona, che sono sempre i benvenuti ai nostri eventi culturali. Vogliamo dare il nostro contributo per arricchire il panorama artistico della zona».

Il Culture Lounge è anche uno spazio dedicato alla concentrazione con biblioteca, comode poltrone e divanetti per la lettura e funzionali postazioni per la workation, diventando così meta per nomadi digitali e viaggiatori in solitaria, che possono organizzare i tempi della vacanza a proprio piacimento tra avventure nella natura, smart working, relax nell’area wellness e sapori gourmet a tavola. Viaggiatori che riescono a trovare la loro dimensione al Cyprianerhof, avendo la possibilità di soggiornare in camere singole, caratterizzate da un’atmosfera perfetta che combina privacy e libertà, ideali per godere appieno della natura e apprezzarne la quiete.

Durante il giorno, la natura circostante aspetta solo di essere esplorata: le guide del Cyprianerhof propongono passeggiate ed escursioni di vari livelli, nonché ferrate e arrampicate per gli amanti dell’adrenalina. Al rientro ci si può rilassare nella Similde spa immersa nel verde e con le gettate di vapore nella sauna panoramica con vista Dolomiti. Alla sera, il Culture Lounge si trasforma in palcoscenico per diversi appuntamenti culturali, offrendo opportunità di svago e approfondimento, come la “Settimana del Tango” dal 7 al 12 maggio, con corsi tenuti dai fondatori della Scuola “Tangomango” di Vienna e live show finale, e la “Settimana della Cultura” dall’8 al 16 giugno. Tra gli eventi principali di questa settimana dedicata all’arte a 360 gradi: l’aperitivo culturale di domenica 9, sorseggiando eccellenze locali in un ambiente disteso e informale, il concerto serale “La forza della voce” di martedì 11 con Diego Villegas ed Enzo Weber, la serata teatrale in lingua tedesca di mercoledì 12 e il workshop “Arte e scienza” con l’artista Daniela Brill Estrada. Per concludere, sabato 15 giugno, “Vino e Musica” per degustare il vino e la musica con tutti i sensi. Iniziative all’insegna del gioco e della condivisione delle conoscenze, che invitano a conoscere giovani talenti, valorizzandone e apprezzando la loro origine locale, il tutto nell’esclusiva location del Cyprianerhof Dolomit Resort, nel cuore delle Dolomiti.

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UNIQLO Gae Aulenti, il nuovo store apre il 2 maggio https://lifestyle.datamanager.it/2024/04/09/uniqlo-gae-aulenti-il-nuovo-store-apre-il-2-maggio/ https://lifestyle.datamanager.it/2024/04/09/uniqlo-gae-aulenti-il-nuovo-store-apre-il-2-maggio/#respond Tue, 09 Apr 2024 09:37:38 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=203846 Il retailer globale di abbigliamento UNIQLO ha annunciato l’apertura del suo secondo punto vendita di Milano in Piazza Gae Aulenti, nel quartiere di Portanuova, previsto per il 2 maggio. In questa occasione, la filosofia del LifeWear di UNIQLO – capi semplici, accessibili e di alta qualità che aggiungono comfort alla vita quotidiana delle persone – […]

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Il retailer globale di abbigliamento UNIQLO ha annunciato l’apertura del suo secondo punto vendita di Milano in Piazza Gae Aulenti, nel quartiere di Portanuova, previsto per il 2 maggio. In questa occasione, la filosofia del LifeWear di UNIQLO – capi semplici, accessibili e di alta qualità che aggiungono comfort alla vita quotidiana delle persone – sarà raccontata attraverso le nuove collaborazioni con ADI Design Museum e BAM – Biblioteca degli Alberi Milano.

“Siamo veramente entusiasti di annunciare oggi l’imminente apertura del nostro nuovo negozio a Milano e di avviare le partnership con ADI Design Museum e BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, due importanti realtà locali in sinergia con la nostra filosofia LifeWear, che ci aiuteranno a diventare parte della comunità di Portanuova”, ha dichiarato Mark Barnatovic, COO di Uniqlo Italia. “Con l’apertura del negozio UNIQLO Via del Corso a Roma, che aprirà dieci giorni prima, UNIQLO Gae Aulenti diventerà il nostro terzo negozio in Italia.”

UNIQLO sostiene ADI Design Museum, istituzione che promuove la qualità del design Made in Italy, nella mostra “ORIGIN of SIMPLICITY – 20 Visions of Japanese Design”, che si terrà dal 23 marzo al 9 giugno di quest’anno. I valori giapponesi espressi nel corso della mostra richiamano i valori UNIQLO del design semplice, con l’intento comune di enfatizzare le radici culturali giapponesi e raccontarne il fascino duraturo. Per tutta la durata della mostra, UNIQLO e ADI offriranno una scontistica speciale sul biglietto per visitare la mostra, a fronte di un acquisto effettuato presso i negozi UNIQLO di Milano.

BAM – Biblioteca degli Alberi Milano è un giardino botanico contemporaneo nel cuore di Milano, a pochi passi da UNIQLO Gae Aulenti, offre esperienze culturali a contatto con la natura. Ogni prima domenica del mese, a partire dal 7 aprile, UNIQLO contribuirà ai BAM Community Days, una serie di attività incentrate su temi legati alla natura, alla sostenibilità e alla comunità. I laboratori sono giornate di festa e di apprendimento per adulti e bambini.

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Ancora un’estate: il film di Catherine Breillat che ha fatto parlare di sé https://lifestyle.datamanager.it/2024/03/15/ancora-unestate-il-film-di-catherine-breillat-che-ha-fatto-parlare-di-se/ https://lifestyle.datamanager.it/2024/03/15/ancora-unestate-il-film-di-catherine-breillat-che-ha-fatto-parlare-di-se/#respond Fri, 15 Mar 2024 16:36:28 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=203605 Ancora un’estate è un film che ha suscitato grande interesse nel pubblico e nella critica. Diretto da Catherine Breillat, questo lungometraggio affronta temi delicati e provocatori, che spaziano dalla psicologia umana alla sessualità, passando per l’erotismo e l’identità femminile. Ma andiamo per ordine e scopriamo insieme di cosa parla precisamente questo film. Trama di Ancora […]

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Ancora un’estate è un film che ha suscitato grande interesse nel pubblico e nella critica. Diretto da Catherine Breillat, questo lungometraggio affronta temi delicati e provocatori, che spaziano dalla psicologia umana alla sessualità, passando per l’erotismo e l’identità femminile. Ma andiamo per ordine e scopriamo insieme di cosa parla precisamente questo film.

Trama di Ancora un’estate

Nel film Ancora un’estate, la protagonista è Anne, interpretata da Léa Drucker, una rispettata avvocatessa parigina la cui vita cambia drasticamente quando inizia una relazione con il suo diciassettenne figliastro, Théo, interpretato da Samuel Kircher.

Anne vive a Parigi con il marito Pierre, interpretato da Olivier Rabourdin, e le loro due figlie. Quando Théo, figlio di Pierre da un precedente matrimonio, si trasferisce a casa loro, Anne inizia una relazione con lui che mette a repentaglio la sua carriera, l’unità della sua famiglia e la stabilità emotiva dell’adolescente.

Il cast del film

Oltre ai già citati Léa Drucker, Samuel Kircher e Olivier Rabourdin, nel cast di Ancora un’estate figurano anche Clotilde Courau e altri attori di talento. La sceneggiatura è stata scritta dalla stessa Breillat in collaborazione con Pascal Bonitzer.

Ancora un’estate: tra premi e riconoscimenti

Il film ha avuto un’ottima accoglienza da parte della critica e ha partecipato a vari festival cinematografici. Ancora un’estate ha concorso al Festival di Cannes 2023 per la Palma d’oro, ed è stato candidato ai Premi Lumière nelle categorie migliore film, migliore regia, migliore attrice per Léa Drucker e migliore promessa maschile per Samuel Kircher.

Il remake di un altro film

Ancora un’estate è il remake del film danese Dronningen, del 2019, diretto da May el-Toukhy. Il film originale ha avuto grande successo, vincendo diversi premi Robert, tra cui miglior film, miglior regia, miglior attrice per Trine Dyrholm, miglior attore non protagonista per Magnus Krepper, miglior sceneggiatura originale, miglior fotografia, miglior montaggio, miglior colonna sonora originale e miglior sonoro.

Il cinema secondo Catherine Breillat

Catherine Breillat è una regista e scrittrice di lunga data, nota per il suo stile provocatorio e le sue pellicole spesso scandalo. Fin dal suo primo film, Une vraie jeune fille del 1975, Breillat ha suscitato discussione per le sue scene esplicite e i suoi temi audaci.

Nel corso della sua carriera, la regista ha affrontato numerose sfide, tra cui una grave emorragia cerebrale nel 2005 che le ha causato una paralisi facciale, poi superata. Nonostante queste difficoltà, Breillat è riuscita a mantenere un seguito fedele tra la critica cinematografica francese, grazie al suo stile unico e alla sua audacia nel trattare argomenti scottanti.

Il tema dell’amour fou nel cinema di Breillat

Uno dei temi ricorrenti nel cinema di Breillat è l’amour fou, l’amore folle, che viene rappresentato in modo intenso e provocatorio. In Ancora un’estate, questo sentimento è al centro della trama, con la storia d’amore proibita tra Anne e Théo.

La rappresentazione della donna in Ancora un’estate

Uno degli aspetti più interessanti di Ancora un’estate è la rappresentazione della figura femminile. Anne è un personaggio complesso e ambiguo, che sfida le convenzioni e si confronta con i suoi desideri più profondi. La sua relazione con Théo è allo stesso tempo un atto di ribellione e di autodistruzione, che mette in discussione le sue certezze e la sua identità.

La critica a Ancora un’estate

Nonostante l’audacia e l’originalità di Ancora un’estate, il film non è stato esente da critiche. Alcuni hanno ritenuto che il film mancasse di profondità e che non riuscisse a coinvolgere pienamente lo spettatore. Altri hanno lodato la performance di Léa Drucker e la regia di Breillat, sottolineando la sua capacità di creare personaggi femminili forti e unici.

Nonostante le critiche, Ancora un’estate ha avuto un buon successo di pubblico e ha contribuito a rafforzare la reputazione di Catherine Breillat come una delle registe più audaci e originali del cinema francese.

Ancora un’estate è un film che invita alla riflessione su temi come la sessualità, l’identità femminile e le dinamiche familiari. Nonostante le sue provocazioni e la sua audacia, il film riesce a toccare temi universali e a far riflettere lo spettatore sulla complessità delle relazioni umane.

In conclusione, Ancora un’estate è un film che merita di essere visto per la sua audacia, la sua originalità e la sua capacità di affrontare temi delicati e provocatori. Nonostante le critiche, il film ha dimostrato di essere una voce importante nel panorama cinematografico francese e internazionale.

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Tutti i concerti a Villa Erba: un palcoscenico di eccellenza sul Lago di Como https://lifestyle.datamanager.it/2024/03/14/tutti-i-concerti-a-villa-erba-un-palcoscenico-di-eccellenza-sul-lago-di-como/ https://lifestyle.datamanager.it/2024/03/14/tutti-i-concerti-a-villa-erba-un-palcoscenico-di-eccellenza-sul-lago-di-como/#respond Thu, 14 Mar 2024 16:23:48 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=203601 La suggestiva Villa Erba di Cernobbio, con la sua magnifica posizione sul Lago di Como, torna ad essere il palcoscenico di grande richiamo per la stagione dei concerti estivi 2024. Grazie alla sua cornice unica e affascinante, Villa Erba è la location perfetta per ospitare eventi musicali di alto livello, attirando sia il pubblico locale […]

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La suggestiva Villa Erba di Cernobbio, con la sua magnifica posizione sul Lago di Como, torna ad essere il palcoscenico di grande richiamo per la stagione dei concerti estivi 2024. Grazie alla sua cornice unica e affascinante, Villa Erba è la location perfetta per ospitare eventi musicali di alto livello, attirando sia il pubblico locale che visitatori internazionali.

La storia di Villa Erba

Villa Erba, situata a Cernobbio, è una delle più prestigiose dimore storiche del Lago di Como. Costruita nel XIX secolo dai Marchesi Calderara, ha ospitato nel corso degli anni personalità illustri come il regista Luchino Visconti. Oggi, Villa Erba è un luogo di grande fascino, perfetto per ospitare eventi culturali e di intrattenimento di alto profilo.

Villa Erba e la musica: una lunga storia di successi

Negli ultimi anni, Villa Erba ha guadagnato una reputazione sempre più solida come uno dei luoghi più affascinanti per la musica dal vivo in Lombardia. Questo grazie a eventi di successo che hanno visto la partecipazione di artisti rinomati a livello internazionale e di alcuni dei più illustri comici italiani.

Calendario dei concerti estivi 2024 a Villa Erba

L’estate 2024 vedrà un calendario di concerti eccezionale a Villa Erba. Tra gli artisti già annunciati figura un mix di nomi di primo piano della musica italiana e internazionale.

Pooh: un ritorno atteso

Il 19 luglio, i Pooh saranno i primi ad esibirsi sul palco di Villa Erba. La band, che ha segnato la storia della musica italiana, tornerà live con la tournée “Pooh – Amici per Sempre Estate 2024”. Questa sarà l’occasione per rivivere la lunga carriera dei Pooh e i loro più grandi successi.

Francesco De Gregori: una leggenda della musica italiana a Cernobbio

Il 21 luglio sarà la volta di Francesco De Gregori. L’artista romano si esibirà a Cernobbio con un concerto che promette di essere indimenticabile, proponendo al pubblico i brani che hanno segnato la storia della musica italiana.

Cristiano De André: omaggio a Fabrizio De André

Il 24 luglio, Cristiano De André porterà sul palco di Villa Erba il “De André #DeAndré – Best Of Live Tour”, un omaggio al padre Fabrizio, a 25 anni dalla sua scomparsa.

Il Volo: l’armonia del bel canto italiano

Il Volo, noto trio operatico, si esibirà il 26 luglio con il tour “Tutti per uno – Capolavoro”. Il gruppo, che ha recentemente partecipato al Festival di Sanremo con il brano “Capolavoro”, porterà sul palco i nuovi brani del primo disco di inediti e i più grandi successi della tradizione musicale italiana.

Antonello Venditti: un viaggio nella storia della musica italiana

Il 27 luglio sarà la volta di Antonello Venditti con il suo “Notte prima degli esami 1984-2024 – 40th anniversary”. Nel corso della serata, Venditti proporrà i brani dell’album “Cuore”, che compie a sua volta 40 anni, insieme a molti altri grandi successi della sua lunga storia musicale.

Samuele Bersani: magia e poesia in chiave orchestrale

Il 28 luglio, il festival avrà come protagonista Samuele Bersani con il suo tour “Samuele Bersani & Orchestra – Tour Outdoor 2024″. Il cantautore porterà sul palco le sue canzoni in chiave orchestrale, dando loro un nuovo slancio interpretativo e musicale.

Biglietti e informazioni

I biglietti per i concerti estivi 2024 a Villa Erba sono disponibili su TicketOne e Ticketmaster e in tutti i punti vendita abituali. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito web di Villa Erba o quello del LeSerre Music & Comedy Festival.

L’estate 2024 a Villa Erba promette di essere ricca di emozioni grazie alla presenza di artisti di calibro internazionale. I concerti estivi a Villa Erba rappresentano un’occasione unica per vivere la magia della musica dal vivo in un contesto di straordinaria bellezza. Non perdete l’opportunità di partecipare a questi eventi unici sulle rive del Lago di Como.

Villa Erba: Non Solo Musica

Oltre ai concerti, Villa Erba offre un’ampia gamma di eventi culturali e artistici durante tutto l’anno. Dalle mostre d’arte ai laboratori per bambini, dalle visite guidate ai workshop, c’è sempre qualcosa di interessante da fare a Villa Erba.

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Zalone De Gregori: l’inaspettato duo musicale annuncia un album https://lifestyle.datamanager.it/2024/03/14/zalone-de-gregori-linaspettato-duo-musicale-annuncia-un-album/ https://lifestyle.datamanager.it/2024/03/14/zalone-de-gregori-linaspettato-duo-musicale-annuncia-un-album/#respond Thu, 14 Mar 2024 16:00:05 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=203598 Checco Zalone e Francesco De Gregori si uniscono per un nuovo progetto sorprendente. Un sodalizio artistico inaspettato che promette di regalare emozioni uniche ai loro fan. Zalone De Gregori, la sorpresa: un album insieme Il cantautore Francesco De Gregori e l’attore e musicista Checco Zalone hanno annunciato la pubblicazione di un album insieme, chiamato “Pastiche”. […]

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Checco Zalone e Francesco De Gregori si uniscono per un nuovo progetto sorprendente. Un sodalizio artistico inaspettato che promette di regalare emozioni uniche ai loro fan.

Zalone De Gregori, la sorpresa: un album insieme

Il cantautore Francesco De Gregori e l’attore e musicista Checco Zalone hanno annunciato la pubblicazione di un album insieme, chiamato “Pastiche”. Questo progetto, che uscirà il 12 aprile per Columbia Records, rappresenta una novità assoluta nel panorama musicale italiano.

Quello tra Francesco De Gregori e Checco Zalone è un sodalizio abbastanza inaspettato. Infatti, Zalone è noto principalmente come attore e regista di grande successo, ma è anche un musicista talentuoso. Le sue imitazioni di cantanti e le sue reinterpretazioni ironiche di brani famosi, solitamente al pianoforte, sono molto apprezzate dal pubblico.

Zalone al pianoforte per De Gregori

Per l’occasione, l’attore si siederà al pianoforte per accompagnare De Gregori in questo viaggio musicale tra inediti e cover. Il primo brano che lancerà il progetto sarà “Giusto o sbagliato”.

“Pastiche”: La tracklist dell’album

“Pastiche” prevede 15 tracce, registrate in presa diretta in varie sessioni tra il 2023 e il 2024. La tracklist sarà composta da brani di altri cantautori importanti, come Paolo Conte, Pino Daniele e Antonello Venditti, ma ci sarà anche una canzone di Nino Manfredi.

La prima traccia dell’album è “Giusto o sbagliato”, un brano inedito scritto da De Gregori e Zalone. Questa canzone darà il via al progetto, anticipando l’uscita dell’album.

Nella tracklist di “Pastiche” ci sono anche alcune cover di brani famosi di altri cantautori italiani. Tra questi, ci sono “Pittori della domenica” di Paolo Conte, “Putesse essere allero” di Pino Daniele e “Le cose della vita” di Antonello Venditti.

Non mancano, ovviamente, i successi di De Gregori. Nell’album ci saranno infatti “Pezzi di vetro”, “Rimmel”, “Atlantide”, “Buonanotte Fiorellino” e “Ciao ciao”.

 Il concerto a Caracalla

Oltre all’album, Zalone e De Gregori hanno annunciato anche un concerto insieme. Il live avrà luogo il 5 giugno alle Terme di Caracalla, a Roma. Il concerto a Caracalla sarà un evento unico, a cui non seguirà un tour. Sarà l’occasione per vedere dal vivo questa strana coppia musicale e ascoltare le canzoni di “Pastiche”.

L’inaspettato duo zalone de gregori promette di regalare emozioni uniche con il loro album “Pastiche” e il concerto a Caracalla. Non resta che attendere l’uscita dell’album e l’evento live per scoprire cosa hanno in serbo questi due grandi artisti italiani.

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Orticolario 2024: la terra al centro https://lifestyle.datamanager.it/2024/03/08/orticolario-2024-la-terra-al-centro/ https://lifestyle.datamanager.it/2024/03/08/orticolario-2024-la-terra-al-centro/#respond Fri, 08 Mar 2024 12:35:46 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=203579 La quattordicesima edizione, dal 3 al 6 ottobre 2024 a Villa Erba a Cernobbio, sul Lago di Como, è dedicata alle piante per la fitodepurazione, mentre il tema è la terra. Un inno al mondo vegetale che ripara i danni causati dall’uomo, una preghiera a essere più consapevoli dell’importanza del suolo Gli ingranaggi di Orticolario […]

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La quattordicesima edizione, dal 3 al 6 ottobre 2024 a Villa Erba a Cernobbio, sul Lago di Como, è dedicata alle piante per la fitodepurazione, mentre il tema è la terra. Un inno al mondo vegetale che ripara i danni causati dall’uomo, una preghiera a essere più consapevoli dell’importanza del suolo

Gli ingranaggi di Orticolario si stanno già muovendo con sollecitudine in vista della quattordicesima edizione, in programma dal 3 al 6 ottobre 2024 a Villa Erba, a Cernobbio, sul Lago di Como. Il titolo “Terrae” svela sia il tema, la terra, sia le piante protagoniste, quelle per la fitodepurazione. E al di là delle coordinate tematiche e botaniche che ogni anno cambiano e fanno da fil vert all’edizione, quest’anno l’evento riserva diverse novità.

Orticolario 2024: il tema

Il titolo, Orticolario “Terrae”, è evocativo. Dal latino, “alla terra”. Dopo l’immersione totale nell’acqua, principio guida di Orticolario 2023,  l’edizione 2024 vuole essere ode e preghiera al suolo, vuole tornare all’essenza di tutto. Ed ecco il tema, la terra, quella con la t minuscola, che, pur nutrendo e donando vita, è tuttora una grande sconosciuta.
La terra è il principio e la fine. È madre perché permette la vita di piante e animali, umani compresi. Orticolario 2024 vuole celebrarne l’importanza. Ribadirne la priorità. Ricordare l’urgenza di non darla per scontata, di proteggerla, di trattarla bene. Nell’antichità, tutte le culture veneravano una divinità materna della terra: per i greci si chiamava Demetra, per i romani Cerere, per gli inca, i quechua e altri popoli andini era Pachamama. Per tutti era madre terra, dea della natura, dei raccolti e delle messi, della fertilità.
Ospita le radici, accoglie una miriade di organismi viventi, regola il ciclo naturale dell’acqua, dell’aria, delle sostanze organiche e minerali. Le tracce in essa lasciate sono di grande aiuto anche per gli studi sul clima e sul paesaggio.
Orticolario 2024 si fa ispirare da tutte le sue espressioni e diventa inno alla sua ciclicità, alla sua memoria, alla sua fertilità.

Piante per la fitodepurazione

Durante la quattordicesima edizione ci si avvicina alle piante per la fitodepurazione: se ne conoscono le proprietà, le modalità di “azione” e le infinite possibilità di risanare ciò che è inquinato da noi umani.
Alcune specie di vegetali, oltre 400 secondo l’United States Department of Agriculture, Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America, sono in grado infatti di trattenere, degradare e rimuovere dal suolo e dall’acqua sostanze inquinanti, dai composti organici agli idrocarburi, fino ai metalli pesanti. Sentinelle che non solo intercettano l’inquinante, ma lo
contrastano con i mezzi a disposizione: immobilizzandolo nelle radici, facendolo degradare in collaborazione con i microrganismi della rizosfera (parte di suolo che circonda le radici), assorbendolo nella biomassa. Tra queste, ce ne sono alcune molto comuni, usate anche negli orti casalinghi e in giardino. Qualche esempio? Il cavolo, la rapa, il girasole, il mais, le felci, i pioppi, i salici e la canapa. Tra le piante d’acqua: la paludosa Canna indica, usata per la fitodepurazione delle acque reflue agricole, e gli Iris, il cui rizoma assorbe e accumula metalli pesanti.
Ecco cosa si vive a Orticolario 2024. Per essere più consapevoli di quanto la terra sia fondamentale per la vita e di quanto le piante possano fare per ripristinare l’equilibrio naturale rotto dall’uomo.

“Eccoci alla 14esima edizione fisica, con un forte impegno nei
confronti di un elemento tanto fondamentale per la vita quanto poco rispettato e riconosciuto come tale. Lo calpestiamo quotidianamente su superfici che lo hanno già violato, coprendolo e sigillandolo con ogni materiale innaturale. Ma la natura sa essere più forte e quando può ne riprende il possesso: i suoi protagonisti vegetali, infatti, sanno limitare e spesso cancellare i danni creati dall’uomo. Orticolario vuole contribuire a sensibilizzare i suoi visitatori su questi aspetti, iniziando come sempre dai bambini, cui dovremo lasciare un mondo migliore e più sano nell’auspicio che contribuiscano a salvaguardarlo, rispettandone, prima di tutto, proprio il suolo”. – Moritz Mantero, presidente di Orticolario

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I suoni che ci sono mancati di più durante la pandemia https://lifestyle.datamanager.it/2021/06/15/i-suoni-che-ci-sono-mancati-di-piu-durante-la-pandemia/ https://lifestyle.datamanager.it/2021/06/15/i-suoni-che-ci-sono-mancati-di-piu-durante-la-pandemia/#respond Tue, 15 Jun 2021 16:18:12 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=203130 A più di un anno dall’esplosione della pandemia, molte cose che prima erano normali ora sembrano un lontano ricordo Per scoprire cosa oggi desideriamo di più, per quanto concerne il suo settore di riferimento, Jabra – attraverso una ricerca condotta da Censuswide in dieci nazioni, Italia compresa – ha indagato sui suoni che più suscitano […]

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A più di un anno dall’esplosione della pandemia, molte cose che prima erano normali ora sembrano un lontano ricordo

Per scoprire cosa oggi desideriamo di più, per quanto concerne il suo settore di riferimento, Jabra – attraverso una ricerca condotta da Censuswide in dieci nazioni, Italia compresa – ha indagato sui suoni che più suscitano nostalgia.

Le risposte degli intervistati indicano “desideri” riguardo a situazioni semplici.

Le prime cinque sono:

La musica live dei concerti – 65%

Spruzzi d’acqua e risate intorno a una piscina – 60%

Rumori di posate in una cena al ristorante – 58%

Gli applausi dei teatri – 56%

Il tipico rumore dei bar e dei pub – 53%

Sorprendentemente (o no?), i rumori associati alla palestra non si sono classificati nelle prime posizioni, suggerendo che la pandemia ha fornito una pausa gradita dai suoni da “sforzo” associati all’allenamento. Solo il 31% dei partecipanti ha detto di sentire la loro mancanza, con gli inglesi particolarmente contrari, laddove solo il 20% ha perlomeno fretta di tornare alle lezioni di High Intensity Interval Training, vale a dire il metodo di allenamento cardiofitness.

Il patrimonio musicale europeo sembra aver influenzato le preferenze; con la musica di un concerto che manca a più di tre quarti degli italiani (77%), percentuale seguita da vicino dal 73% degli spagnoli e dal 68% dei tedeschi. In effetti, la ricerca ha scoperto che la musica è il suono che è mancato di più in tutto il mondo, con l’eccezione degli Stati Uniti. Invece, gli americani hanno messo il suono degli spruzzi d’acqua e delle risate in piscina in cima alla lista (74%).

Musica come “ancora di salvezza” durante la pandemia

Quasi la metà degli intervistati (49%) ha dichiarato di aver aumentato l’ascolto della musica dall’inizio della pandemia. Gli Stati Uniti guidano questa classifica: coloro che hanno dichiarato di aver incrementato l’ascolto dei propri artisti preferiti si attestano al 59%; a brevissima distanza seguono l’Italia e la Spagna (58% per entrambe).

 I dati italiani

Riguardo alla musica, il focus sull’Italia ha fornito interessanti spunti, per le varie voci che compongono il campione degli intervistati (genere, età e provenienza geografica). Il 27% degli uomini del campione ha dichiarato di avere aumentato, dall’inizio della pandemia, l’ascolto dei Podcast (26,13% le donne). Tra questi la fascia di età che più ha contribuito all’incremento è quella dai 16 ai 24 anni (36,36%).

Esponenziale per l’Italia anche la crescita della fruizione della radio: il 41,30% per gli uomini, il 40,28% per le donne, con la fascia di età 25-34 a guidare il range (46,50%). La regione che ha visto maggiormente aumentare l’ascolto della radio è la Liguria (60.87% del campione). Più contenuti i dati relativi agli Audio books: la percentuale degli uomini che ne ha aumentato l’ascolto è del 17,98%, e del 19.25% quella delle donne.

La musica live manca “molto” al 45,71% del campione (“abbastanza” al 31,33%). Per il massimo grado di nostalgia prevalgono le donne (49,71% contro il 41,70%) e per tutte le fasce che vanno dai 16 ai 54 anni la percentuale ha una media per la voce “molto” che sfiora il 50%.

Il desiderio di semplicità 

L’anno trascorso è stato particolarmente drammatico e difficile, ma ha consentito alla maggior parte delle persone di sviluppare un vero apprezzamento per le piccole cose della vita; e questo si riflette in alcuni dei suoni che più sono mancati. Non sorprende che le “melodie” della spiaggia e del mare siano ai primi posti, oltre a quelli correlati alla vita notturna e al tifo della folla agli eventi sportivi. È interessante notare che i suoni che prima sarebbero passati inosservati, oggi sembrano essere desiderati, compresi quelli dei bambini che giocano nei cortili delle scuole, del rumore del traffico e delle strade congestionate.

Anche in questo caso è interessante il focus della ricerca sull’Italia. Vediamo le principali percentuali divise per “voci” per una serie di suoni.

Rumore di posate e commensali che chiacchierano in un ristorante

Questo suono manca “molto” al 27,09% degli intervistati, “abbastanza” al 33,99 %, “non molto” al 25,91%, “per nulla” all’11,53%. Con un’equa distribuzione tra i sessi.

La fascia di età che più coltiva questa nostalgia è quella 25-34 (32,51%), seguita dai 45-54enni (30,35%). All’Umbria, con il 42,86%, va il podio delle regioni per la voce “molto”.

I tipici suoni dell’aeroporto (come l’annuncio delle aperture dei gate per l’imbarco)

Questi suoni mancano “molto” al 29,36%, “abbastanza” al 27,59%, “non molto” al 23,35%, “per nulla” al 14,88%. In questo caso il campione delle donne prevale con il 33,79% (24,90% per gli uomini).

La fascia di età che prevale è anche in questo caso quella 25-34 (35,80%), con a ruota quella dei 16-24enni (33,84%). La nostalgia per i suoni dell’aeroporto è particolarmente sentita nella regione Calabria (47.50%).

Rumori da bar/pub (conversazioni, musica ad alto volume, ecc.)

In questo caso prevale nettamente la voce “abbastanza” (37,14%), con equa distribuzione fra le altre. E per la stessa voce, le donne prevalgono sugli uomini (39,10% contro il 35,18%).

Bar e pub mancano “abbastanza” nella fascia di età 45-54 (39,80%) e in particolare tra gli abitanti della regione Umbria (57,14%).

I suoni degli sforzi fisici in palestra

Anche in questo caso prevale in generale la voce “abbastanza” (28,08%), mentre, un po’ a sorpresa, il grado di nostalgia è più evidente tra gli uomini, sia pure di poco: il 18,18% per la voce “molto” (contro il 15,91% delle donne), e il 28,66% per la voce “abbastanza” (contro il 27,50%).

La palestra manca “molto” alla fascia di età 25-34 (22,22%). Tra le regioni non si registrano picchi particolari per questo tipo di suoni.

Gli applausi alla fine di uno spettacolo teatrale

La percentuale degli appassionati che ha dichiarato che il teatro manca “molto” è del 35,37% (34,48% “abbastanza”). Il massimo grado di nostalgia è appannaggio delle donne (ben il 40,08% contro il 30,63% degli uomini).  E i riti e i suoni del teatro mancano “molto” nella fascia d’età 25-34 (39,92%)

Il desiderio di tranquillità

Più in generale, per tutti i Paesi sondati, la mancanza d’interazione sociale è emersa anche attraverso i risultati della ricerca, con gli intervistati che sentono la mancanza delle voci della vita “reale” (familiari e amici), della melodia del classico ‘Happy Birthday’, o della semplice richiesta di ricevere un abbraccio.

“Le nostre vite sono cambiate rapidamente quando la pandemia ci ha colpito. E oggi, dopo più di un anno, le persone riflettono su questi cambiamenti”, commenta Claus Fonnesbech, Senior Director di Jabra. “Il suono gioca un ruolo più importante nella vita quotidiana delle persone. Più di quanto molti possano pensare. E questa ricerca dimostra che i suoni che prima potevano sembrare banali o passare inosservati, ora vengono appositamente ricercati”.

La musica continuerà a svolgere un ruolo cruciale nella nostra vita, ma la ricerca ha evidenziato anche il desiderio di vivere momenti e situazioni molto rilassanti: il 33% degli intervistati ha dichiarato che – rispetto a prima – preferirà luoghi più tranquilli da visitare una volta che l’emergenza pandemica sarà finita, rispetto al 24% che continuerà a preferire location rumorose. Tra i primi, più della metà (55%) ha dichiarato di aver imparato ad amare i propri spazi, e il 43% di essersi abituato alla situazione attuale.

Tra coloro che continueranno a preferire i luoghi rumorosi, il 73% ha dichiarato che il desiderio è quello di tornare al “normale” trambusto della vita, e le donne (76%) lo desiderano più degli uomini (70%).

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Canon Digital Imaging Partner del Festival Cortona On The Move 2021 https://lifestyle.datamanager.it/2021/06/10/canon-digital-imaging-partner-del-festival-cortona-on-the-move-2021/ https://lifestyle.datamanager.it/2021/06/10/canon-digital-imaging-partner-del-festival-cortona-on-the-move-2021/#respond Thu, 10 Jun 2021 11:12:07 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=203126  Canon è Partner del Festival Cortona On The Move, intitolato “We Are Humans”, l’evento internazionale della fotografia e del Visual Narrative Con entusiasmo Canon Italia è di nuovo al fianco di Cortona On The Move in qualità di Digital Imaging Partner anche per l’edizione 2021 del Festival internazionale della fotografia e del Visual Narrative. Sempre […]

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 Canon è Partner del Festival Cortona On The Move, intitolato “We Are Humans”, l’evento internazionale della fotografia e del Visual Narrative

Con entusiasmo Canon Italia è di nuovo al fianco di Cortona On The Move in qualità di Digital Imaging Partner anche per l’edizione 2021 del Festival internazionale della fotografia e del Visual Narrative. Sempre nella suggestiva cornice toscana, la mostra sarà allestita dal 15 luglio al 3 ottobre 2021 diffusa tra le vie, i palazzi storici del centro fino alle sale della Fortezza del Girifalco sul poggio che domina Cortona regalando una vista mozza fiato.

Per il quinto appuntamento consecutivo Canon supporta Cortona On The Move che ogni anno rinnova la celebrazione della fotografia e del racconto visivo per intrepretare le vicende di storia contemporanea, i cambiamenti a livello sociale e la realtà che ci circonda attraverso il linguaggio artistico del visual narrative.

“We are Humans” è il tema centrale dell’edizione di quest’anno che contempla “l’uomo nella sua quotidianità, con le sue relazioni, gli affetti e la condivisione di esperienze, un omaggio all’ordinario e allo straordinario della nostra condizione umana”, come spiega Arianna Rinaldo, direttrice artistica del Festival.

Come ogni anno, il sostegno da parte di Canon si declina in vari aspetti sia organizzativi, sia contenutistici con un programma di appuntamenti. La mostra inedita del fotografo e Canon Ambassador Paolo Pellegrin, commissionata dal Cortona On The Move e Intesa San Paolo, dal titolo “L’Altro” sarà stampata con tecnologia Canon su carta Canon Photo Paper Pro Luster a bobina 260gr. Pellegrin ha accolto la proposta degli organizzatori del Festival di dedicare un progetto agli effetti della pandemia sui rapporti tra le persone. Il fotografo ha dunque deciso di realizzare immagini di persone fuori fuoco, volti che emergono dal buio, fronti corrugate e bocche nascoste dalle mascherine, lavorando in bianco e nero, alternando ritratti a paesaggi urbani. Scattate in Italia, queste fotografie, raccontano l’indebolimento dei rapporti umani, il timore verso il prossimo, le distanze che ci imponiamo o che ci vengono imposte.

Oltre alla mostra del celebre fotografo italiano, tutte le immagini del Festival saranno interamente stampate con soluzioni, tecnologia e materiali Canon in collaborazione con il laboratorio fiorentino d’eccellenza Center Chrome. Le stampe delle fotografie vengono realizzate con imagePROGRAF PR0-4000, una soluzione grande formato studiata per la stampa fotografica professionale e Fine Art. Questa tecnologia consente di realizzare stampe dai colori brillanti e di elevata qualità.

Tra i fotografi presenti a Cortona On The Move, altri due fotografi e Canon Ambassador: Evgenia Arbugaeva e Jérôme Sessini che terranno due workshop della durata di due giorni. Nel weekend di apertura, il 17 e 18 luglio, si svolgeranno due workshop della Summer School in collaborazione con Canon Academy. Due “lezioni d’autore” che permetteranno ai partecipanti di imparare a guardare il mondo in modo nuovo insieme a grandi professionisti dell’immagine di oggi. Il workshop di Evgenia Arbugaeva si sviluppa attorno a due componenti importanti per il lavoro della fotografa: l’atmosfera e il tono. Mentre per quanto riguarda la fotografia sociale, Jérôme Sessini propone il workshop dedicato alla fotografia documentaristica investigando la relazione tra la veridicità del documento e l’interpretazione dell’autore.

“Siamo convinti che le immagini siano uno dei più potenti strumenti di racconto dell’era moderna.” Afferma Massimo Macarti, Amministratore Delegato di Canon Italia “A distanza di cinque anni dall’inizio della nostra collaborazione, abbiamo visto crescere e trasformarsi questo importante Festival Internazionale, che ha saputo portare nel nostro Paese alcuni fra i più significativi nomi della Fotografia attuale. Ci sentiamo molto vicini al tema di quest’anno, che celebra l’individuo in un periodo storico in cui, per necessità, il digitale ci ha allontanati dagli aspetti più personali e sentiti dell’essere umano. Un contributo costante il nostro, che ci rende fieri di continuare a fornire la nostra tecnologia e le diverse esperienze dei nostri Canon Ambassador a un progetto di grande valore storico e culturale.”

Inoltre, in occasione delle giornate inaugurali del Festival, Canon offre un ricco programma di incontri grazie agli appuntamenti della piattaforma digitale Canon Academy On Air per raccontare storie di fotografia e visual narrative direttamente dalla viva voce dei fotografi professionisti esposti in mostra.

Nel 2021 la manifestazione riprende in forma più tradizionale sia nei temi, sia nello svolgimento, dopo quella dello scorso anno segnata dall’emergenza sanitaria che Canon aveva comunque voluto sostenere fortemente per offrire un segnale concreto di vicinanza e fiducia rappresentando il primo brand del settore ad aver dato luogo a iniziative live, oltre che digitali, aperte al pubblico, sempre nel rispetto delle disposizioni di sicurezza.

Non perdere l’occasione di scoprire tutto il programma delle iniziative proposte dal Festival, consulta il sito a questo link.

 

 

 

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“Il mio gioco preferito – seconda parte”, il nuovo disco di Nek https://lifestyle.datamanager.it/2020/05/28/il-mio-gioco-preferito-seconda-parte-il-nuovo-disco-di-nek/ https://lifestyle.datamanager.it/2020/05/28/il-mio-gioco-preferito-seconda-parte-il-nuovo-disco-di-nek/#respond Thu, 28 May 2020 14:05:18 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=202896 Nek torna il 29 maggio e lo fa con un disco e un concerto nella piazza della sua città, Sassuolo. Il cantautore emiliano presenta “Il mio gioco preferito – Parte seconda” (la parte prima era stata pubblicata lo scorso anno). “Io fermo non ci sto, quindi pubblico l’album in questo periodo. Avevo iniziato a lavorarci […]

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Nek torna il 29 maggio e lo fa con un disco e un concerto nella piazza della sua città, Sassuolo.

Il cantautore emiliano presenta “Il mio gioco preferito – Parte seconda” (la parte prima era stata pubblicata lo scorso anno).

“Io fermo non ci sto, quindi pubblico l’album in questo periodo. Avevo iniziato a lavorarci durante l’ultimo tour, in maniera discontinua. Il brano “Perdonare” ha visto la luce otto mesi fa, poi l’ho messo nel cassetto insieme ad altre canzoni. Questo è il primo singolo estratto dal disco, un disco che parla della vita. Insomma, finisco il tour e arriva il lockdown: mi fermo, metto insieme quello che ho raccolto, e alcuni giorni dopo il primo decreto del governo ho iniziato a scrivere come un pazzo. Sto scrivendo ancora, potrei tra un anno uscire con un nuovo album”.

La creatività, dunque, in questi mesi è fiorita: “Ho detto che avrei voluto, come da promessa fatta, uscire con il disco nuovo prima dell’autunno. Abbiamo messo a punto le canzoni a tempo di record ed eccoci qui, in un momento in cui la musica – come tanti altri settori – è in blocco”.

Nek: la musica non si ferma

La necessità di Nek di farsi sentire è personale: “Se non faccio mi spengo. Non è un’esigenza strategica la mia ma è piuttosto umana, ho la necessità di condividere. Mi piace pensare che il lockdown ci abbia fatto ricordare l’importanza del rapporto umano”.

Lockdown, parola che abbiamo imparato a conoscere nostro malgrado; chiusura in casa difficile per Nek come per tutti, “Ma io ho avuto la serenità della famiglia. Penso a chi è rimasto da solo in casa tutto questo tempo. E poi, io ho scritto nuove canzoni: è andata bene per me”.

Nek casalingo, per forza, ma anche Nek passionale, quello che dice “Io fermo non ci sto”: e infatti, ha anche suonato in piazza a Sassuolo. “Ho realizzato un live che andrà domani sera in anteprima su RTL 102.5 (alle 21 in streaming e in radiovisione, nda) e poi sarà disponibile su YouTube. Ho suonato per un’ora con i miei musicisti e i miei tecnici, presentando l’album con qualche accenno di repertorio. Si naviga a vista, si sente la mancanza del pubblico che fa il 60% del concerto, per questo è stato emozionante e strano suonare a Sassuolo in questo modo. Questo live è un primo movimento in questa situazione bloccata; ho sentito di farlo nella mia città in uno dei suoi punti più rappresentativi, con il palazzo ducale di epoca estense, con la piazza come location migliore per dare un segnale di ripartenza”.

Infine, Nek ha organizzato una serie di incontri online con i fan, tramite una chat room esclusiva, in collaborazione con Mondadori. “Si cerca in tutti i modi di adattarsi, pur rispettando questa maledetta distanza. Questa degli incontri con i fan è un’iniziativa che è stata messa sul tavolo e io ho pensato fosse meglio così che niente. Io ho bisogno di questo contatto, se pur a distanza. Anche io sento la mancanza di fare un viaggio, andare in studio a Milano o a bere un aperitivo a Sassuolo, ma credo che bisogna accontentarsi e trovare una via alternativa. A questa proposta di incontri virtuali hanno aderito molti fan: evidentemente c’è esigenza da parte loro di condividere, di non sentirsi soli, anche se in questa maniera”.

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“Guido Guidi. In Sardegna: 1974, 2011” vince il Premio Hemingway 2020 https://lifestyle.datamanager.it/2020/05/27/guido-guidi-in-sardegna-1974-2011-vince-il-premio-hemingway-2020/ https://lifestyle.datamanager.it/2020/05/27/guido-guidi-in-sardegna-1974-2011-vince-il-premio-hemingway-2020/#respond Wed, 27 May 2020 14:55:29 +0000 https://lifestyle.datamanager.it/?p=202893 Il libro è stato realizzato durante la mostra al Museo MAN di Nuoro nel 2019 Il Museo MAN di Nuoro, che lo scorso anno ha presentato la mostra Guido Guidi. In Sardegna: 1974, 2011 curata da Irina Zucca Alessandrelli e coprodotta in collaborazione con ISRE, Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, ringrazia l’artista Guido Guidi e la giuria del Premio Hemingway […]

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Il libro è stato realizzato durante la mostra al Museo MAN di Nuoro nel 2019

Il Museo MAN di Nuoro, che lo scorso anno ha presentato la mostra Guido Guidi. In Sardegna: 1974, 2011 curata da Irina Zucca Alessandrelli e coprodotta in collaborazione con ISRE, Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, ringrazia l’artista Guido Guidi e la giuria del Premio Hemingway 2020 per il prestigioso riconoscimento assegnato al libro-catalogo della mostra. Il volume, edito da Mack Books, Londra, è stato realizzato in occasione della mostra, riproponendone il titolo. Il premio Hemingway 2020 è promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro in sinergia con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso la consolidata collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.

Dice Luigi Fassi, direttore del MAN: “È con entusiasmo che apprendiamo la notizia dell’assegnazione del premio Hemingway per la fotografia a Guidi Guidi. Il volume In Sardegna: 1974, 2011 ha accompagnato il medesimo progetto espositivo di Guidi al Museo MAN di Nuoro nel 2019. Si è trattato della sua prima personale in un museo di arte contemporanea italiano e di un’avventura che portato alla luce l’eccezionale valore delle sue ricerche fotografiche in Sardegna – in bianco e nero e a colori – alla scoperta del territorio e della sua storia paesaggistica e sociale in continua evoluzione. Un contributo quello di Guido Guidi che ha arricchito per sempre la storia della fotografia in Sardegna grazie a uno sguardo imprevedibile e innovativo”.

La giuria della 36^ edizione del premio Hemingway, presieduta dallo scrittore Alberto Garlini, ha premiato il volume con la seguente motivazione: “opera di intensa letteratura fotografica nella quale risalta l’ideologia culturale dell’autore, teso a rappresentare l’identità sociologica e antropologica di un territorio – qui, la Sardegna – superando la convenzionale iconografia spettacolare e turistica, registrando immagini di suggestiva valenza metaforica e poetica, con un mezzo espressivo, la fotografia, emblematico della modernità, oltre che “specchio con la memoria”.

La cerimonia di premiazione sarà online sabato 27 giugno 2020 alle 18.30 sul sito premiohemingway.it e sui canali social del premio, del Comune di Lignano Sabbiadoro e della Fondazione Pordenonelegge. Sarà preceduta da una serie di dialoghi online con i quattro vincitori delle differenti sezioni del premio.
Sempre in via digitale, sugli stessi canali, il pubblico potrà assistere giovedì 25 giugno alle 18.00, al talk che vedrà protagonisti, con Guido Guidi, lo storico della fotografia Italo Zannier giurato del premio Hemingway, insieme a Luigi Fassi, direttore del MAN, e Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della mostra personale di Guido Guidi al MAN nel 2019.

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