Rompere le regole. La creatività come l’innovazione è caotica e discontinua. Non procede in linea retta. Non si progetta. La creatività è dirompente e ci spinge a cambiare abitudini, logiche, posizioni. Al rapporto tra creatività e cambiamento e al concetto di “rottura delle regole”, è dedicata la nona edizione del festival di antropologia del contemporaneo Pistoia, Dialoghi sull’uomo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli. Dal 25 al 27 maggio, antropologi, filosofi, storici, scrittori e pensatori italiani e internazionali saranno chiamati a riflettere su cosa abbia fatto evolvere la civiltà umana: qual è il motore che spinge costantemente l’essere umano al cambiamento e quanto sia importante rompere le regole per rinnovarsi.

Il processo creativo è un atto fortemente individuale (il momento dell’intuizione, la classica “lampadina che si accende”) oppure è il prodotto di forze e situazioni storiche e sociali particolari? E le imprese sono luoghi in grado di seminare e coltivare la creatività? Tutti i principali studi antropologici mettono l’accento proprio sulle relazioni interculturali come stimolo ai processi creativi. «Gli incroci e le ibridazioni culturali sono stati in tutte le epoche e culture occasione di forte impulso creativo» – spiega Giulia Cogoli. «In un momento storico di imponenti flussi migratori, coniugati a una globalizzazione pervasiva, mi sembra estremamente attuale riflettere da un’angolatura antropologica su cosa sia oggi la creatività e quali siano le sue leve».

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A completare le riflessioni del festival, facendo da contrappunto logico con contenuti visivi, la mostra fotografica “Dove nascono le idee. Luoghi e volti del pensiero nelle foto Magnum”, visitabile dal 25 maggio al primo luglio, nelle sale affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia. Una collettiva che analizza i luoghi della creatività, gli atelier, gli studi, dove nasce la creatività di pittori, scultori, musicisti, architetti e scrittori. L’esposizione propone un percorso di 40 stampe di grandissimi fotografi dell’Agenzia Magnum di Parigi tra cui Rene Burri, Robert Capa, Elliott Erwitt, Burt Glinn, Herbert List, Wayne Miller, Paolo Pellegrin, Ferdinando Scianna e David Seymour.