Stress, è vero che fa venire i capelli bianchi

Scoperto un legame tra il sistema nervoso e le cellule staminali che rigenerano i pigmenti

Quante volte abbiamo sentito uno stress eccessivo può far diventare bianchi i capelli?
Se questa affermazione può sembrare una credenza popolare priva di basi scientifiche, a confermare il legame tra sistema nervoso e cellule che rigenerano i pigmenti dei capelli ci ha pensato una ricerca condotta tra Stati Uniti e Brasile sotto la guida di Ya-Chieh Hsu, dell’università americana di Harvard.

In realtà questo non è il primo studio che mette in relazione lo stress con l’imbiancamento della chioma; un’altra ricerca aveva infatti evidenziato un legame finora sconosciuto tra il sistema immunitario e la comparsa precoce dei capelli bianchi, anche a 20 anni, a causa di un malfunzionamento delle cellule staminali. Finora si è pensato a diversi fattori come possibili responsabili di un precoce ingrigimento della chioma: dallo stress a piccoli eventi traumatici a infezioni o altre malattie, senza però arrivare ad una spiegazione convincente del fenomeno.

Un recente studio ha rivelato che i capelli bianchi, soprattuto negli uomini, sarebbero una spia della presenza di patologie cardiache.  Secondo un’altra ricerca invece l’ingrigimento del cuoio capelluto il cui gene responsabile è stato di recente identificato,  sarebbe anche connesso ad una particolare proteina individuata dalla Texas University Southwestern Medical Center.

Lo stress quanto influisce sulla salute?

Il risultato dello studio di Ya-Chieh Hsu getta le basi per comprendere gli effetti più ampi dello stress su organi e tessuti.

“I capelli che diventano bianchi a causa dello stress sono come un semaforo che sottolinea in maniera comprensibile a tutti come la vita quotidiana influisca pesantemente sulla nostra salute“, spiega Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell’Università di Pavia. “Tantissime ricerche hanno mostrato come l’ambiente influenzi pesantemente il modo in cui si esprime il Dna: noi siamo quello che siamo per i geni che abbiamo ereditato, ma anche per il modo in cui vengono influenzati dalla vita quotidiana, dallo stress lavorativo alle esperienze emotive, con conseguenze sull’aspettativa di vita”.

Il colore dei capelli non è solo un fattore estetico, è anche indice della salute generale dell’organismo e può essere un segnale di rischio di sviluppare malattie a causa dello stress.

“Comprendendo esattamente come lo stress influenza le cellule staminali che rigenerano il pigmento – continua Ya-Chieh Hsu – abbiamo gettato le basi per capire come lo stress influisce su altri tessuti e organi del corpo e questo è il primo passo verso eventuali trattamenti in grado di arrestare l’impatto dannoso dello stress”.

Una scoperta causale

La scoperta è avvenuta casualmente, durante uno studio sui topi dal pelo scuro, a cui è stata somministrata una tossina per indurre dolore. “Circa quattro settimane dopo l’iniezione della tossina, il pelo degli animali era diventato completamente bianco”, racconta Thiago Mattar Cunha, dell’università brasiliana di San Paolo.

I ricercatori hanno quindi attuato un esperimento volto a comprendere se questo fenomeno fosse legato allo stress indotto dal dolore e quindi dall’attivazione delle fibre del sistema nervoso simpatico, che si diramano in ogni follicolo pilifero sulla pelle. Dopo l’iniezione della tossina, i topi sono stati trattati con un farmaco in grado di inibirne la trasmissione alle fibre del sistema nervoso simpatico. “Abbiamo osservato che il processo di perdita del colore del pelo è stato bloccato dal trattamento”, dice Cunha.

Inoltre è stato dimostrato come “in pochi giorni, tutte le cellule staminali che rigenerano i pigmenti vengono perse. Una volta sparite – conclude Hsu – non è più possibile rigenerare il pigmento. Il danno è permanente“.

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